Archive for gennaio 2007

Passato, presente e futuro

mercoledì 24 gennaio 2007

Domenica, durante la catechesi nel mio oratorio, abbiamo parlato di come il passato, il presente e il futuro influiscano e si intreccino nella nosta vita. Ad esempio, in che modo il passato ci aiuta a vivere il presente e il futuro?
Ho fatto questa osservazione (all’incirca).

Io credo che la nostra vita sia caratterizzata da una serie di situazioni di equilibrio più o meno instabile. All’improvviso questo equilibrio può venire rotto, il nostro mondo sconquassato. Ci troviamo allora di fronte all’esigenza di ritrovare un nuovo punto di equilibrio, necessariamente diverso da quello iniziale, e quindi lottiamo (nel presente) per raggiungerlo, avvalendoci di ciò che conosciamo (il nostro passato). Una volta superato il momento di smarrimento, una volta vinta questa sorta di battaglia, l’esperienza che abbiamo consolidato in noi entra a far parte del nostro passato e in virtù della nuova consapevolezza della vita che abbiamo acquisito (frutto dell’interiorizzazione di cui hon appena fatto cenno), anche il nostro modo di vedere il futuro cambia inevitabilmente, e possiamo quindi incominciare ad adoperarci per costruirlo.

Fino al prossimo monsone, come diceva Jovanotti in una sua canzone (con significato un pò diverso, però): che porterà nuovi cambiamenti. Penso che sia grazie a questo processo continuo che viviamo e cresciamo e così passato, presente e futuro si intrecciano nella nostra esistenza.

Probabilmente ho scritto cose ovvie, ancor più probabilmente poco condivisibili da chi più avvezzo di me alla filosofia. Ma di sicuro è ciò che penso e scriverlo mi aiuta a chiarire a me stesso queste “ovvietà”. E spesso sono proprio le ovvietà le cose che trascuriamo di più e che poi, all’improvviso, ci accorgiamo di non conoscere più.

Il mio secondo primo giorno

martedì 16 gennaio 2007

Questo bel titolo (sì, in effetti mi piace un sacco) evidenzia il fatto che ieri è iniziata per me una nuova avventura lavorativa, di cui vi parlavo in un post precedente. Che dire, per il momento non ho ancora le idee chiare, sono un pò frastornato dal cambio radicale di ambiente e non mi sono ancora ambietato.
Di sicuro mi piace la prospettiva di lavorare in una realtà grande e complessa come quella di RCS, spero di poter fare davvero una bella esperienza, umana e professionale.
Per il momento mi fermo, prossimamente vi aggiornarò riguardo alla mia “situazione”, conto di avere le idee almeno un pochino più chiare.

Chi muore (Ode alla vita)

mercoledì 10 gennaio 2007

Ho conosciuto di persona il capo della mia fidanzata ad una cena prima di Natale: ho avuto l’impressione che si tratti di una pesrona estremamente interessante, che certamente non può passar inosservata.
Ebbene, al ritorno dalle ferie ha spedito una bellissima email ai suoi dipendenti e Paola (la mia ragazza, NdA) ha pensato bene di mostrarmela. Oltre alle belle parole, era allegata anche una poesia di Pablo Neruda che mi è piaciuta tantissimo e che voglio quindi condividere con voi:

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi
chi non cambia la marcia
chi non rischia e cambia colore dei vestiti
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore
chi evita una passione
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni
proprio quelle che fanno brillare gli occhi
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
chi e’ infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia
chi non legge
chi non ascolta musica
chi non trova grazia in se stesso.

Lentamente muore
chi distrugge l’amor proprio
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza portera’ al raggiungimento di una splendida felicita’.

Pablo Neruda

Mi è piaciuta tanto, soprattutto perchè mette in evidenza il fatto che purtroppo spesso, nel corso della nostra vita, è molto forte la tentazione di adagiarci nelle comodità, nelle abitudini, nelle situazioni che “non ci creino troppi grattacapi”.
Questo modo di guardare la vita ci porta alla “morte” perchè ci impedisce di alzare lo sguardo su quelli che sono gli obiettivi e il significato della nostra esistenza, senza cercare i quali finiamo semplicemente con il sopravvivere, vittime di una paralisi dell’anima dalla quale è sempre più difficile uscire.

Facciamoci una bella risata, è meglio!

martedì 9 gennaio 2007

Kate Moss alle prese con le rughe – Corriere.it

Anche la top model pensa di ricorrere alle cure estetiche: nel mirino le “zampe di galllina”. Glielo impone la sua agenzia

Non so che dire, non è tanto il fatto che venga riportata la notizia a farmi ridere (se ne vedono anche di peggio), ma dove l’hanno messo, nella sezione “Cronache”, dove oggi troviamo altre notizie “simili” quali la strage di erba, le ispezioni dei Nas negli ospedali,…

Forse sono diventati matti!

martedì 9 gennaio 2007

Ho letto questa notizia e sono rimasto sconcertato:

Gli Stati Uniti vogliono costruire una nuova testata nucleare – Repubblica.it
Il progetto è stato avviato tre anni fa, ma finora si è trattato solo di studi
La necessità di testare la nuova bomba e gli alti costi frenano il governo Usa

Gli Stati Uniti annunceranno la prossima settimana un piano per dotare il Paese di una nuova testata nucleare, a distanza di vent’anni dalla costruzione delle precedenti armi atomiche in dotazione del Paese. La notizia è stata anticipata dall’edizione online del New York Times. Secondo il giornale, la settimana prossima il Consiglio per gli armamenti nucleari annuncerà un piano per adottare un nuovo tipo di testata che sia più affidabile, meno suscettibile di esplosione accidentale e più sicura da furti di terroristi.

Senza fare commenti sulla notevolissima cifra che verrebbe investita in un progetto iinutile, voglio fare un’osservazione semplice e forse qualunquistica: se il problema di un’arma atomica è quello dell’esplosione accidentale o del furto, la soluzione più sicura forse è non costruirle affatto!
Però in fondo io sono solo una persona ignorante, che non capisce le grandi questioni di stato…

Buon anno, fratello, buon anno davvero!

lunedì 8 gennaio 2007

Con questa citazione da una canzone di Jovanotti torno a scrivere sul mio blog per augurare a tutti un buonissimo anno. Il 2007 si è aperto per me in maniera molto buona, le premesse sembrano davvero quelle di un anno impegnativo, con tanti traguardi da raggiungere e tanto lavoro da svolgere, ma anche con tanto entusiasmo e tante energie da spendere per centrare gli obiettivi che mi sono prefisso.

Pertanto, auguri a tutti, che possa essere un anno in cui ognuno di voi possa trovare il modo di giocarsi sempre più nell’avventura che ci accomuna, quella della vita!